Il Piccolo
- 協定の内容
- 非常任議席についての合意
- 仏・白・独の鉄鋼カルテル設立へ
紙面は、これから署名する伊・ルーマニア友好条約、合意された国際連盟理事国の選挙規則、計画中の鉄鋼カルテルという三つの仕組みから協力を描いた。楽観的な見出しの先を読むと、新聞の保証、成立した手続き上の合意、なお条件付きの産業交渉が区別できる。
条約内容を説明する段落、理事会規則の冒頭、カルテル交渉と消費者への影響に関する一部を掲載。ほかの外交記事と技術的論評の全文は転記していない。
翻訳
協定の内容
一方、『ジョルナーレ・ディタリア』は、有力筋によれば明日署名されるという友好条約について、まさにこの新しい協力政策の基礎を築くものだと述べる。条約は単純明快で、率直なものであり、イタリアやルーマニアの政策に特に深くかかわる国々にとっても、謎めいた点や不安を招く点は何もない。イタリアがすでにユーゴスラビア、続いてチェコスロヴァキアと結んだ条約と同様、これはイタリアにとって、多くの利害を持つ中東欧の政治にかかわる国々との関係を、喜ばしく平和的な形で固めるものである。イタリアとルーマニアは、自国の存立と地位に関するいくつかの問題で一致したいと望み、その第一歩として、互いに友好政策を取ることを正式に約束するのである。
非常任議席についての合意
ジュネーヴ、9月15日。
国際連盟は今日、最初の制度上の危機を終えた。5か月の議論を経て、理事会に新たな形を与えたのである。理事会には、設立規約の内容によって、また慣行によって、あらゆる意思決定の権限が次第に集中してきた。
理事国を14か国に増やしたうえで、今日はそのうち9か国の選出方法を定めた。この9か国は、大国の資格によって常任の権利を持つ5か国と並び、一時的にのみ席を占める。要点をまとめよう。任期は3年。毎年3か国を交代させ、理事会の活動の継続性を確保する。このうち3議席には、次の任期への再選資格を認める特例があり、通常は任期満了時、または満了後3年の間に、総会が承認できる。
また、2年後には制度全体を通常どおり動かせるよう、経過措置として、明日選ばれる理事国のうち3か国は任期1年、別の3か国は2年、残る3か国は通常の3年を務めることになっている。
仏・白・独の鉄鋼カルテル設立へ
パリ、9月15日。
いわゆる鉄鋼カルテルの正式設立会議は、周知のとおり、9月17日金曜日にパリで開かれる。この最終会議を前に、ベルギーの鉄鋼業者は今晩ブリュッセルに集まり、自国に割り当てる生産枠をめぐり一部の業者が提起した、残る難点の解消を図った。今日の協議の結果について判明しているのは、パリ会議への参加を決めたことだけである。全体の意向は、ベルギー枠を月29万トンへ引き上げる方に傾いたとされる。その枠の配分についても、おおむね合意した模様だ。
[…]
もっとも、この種の組織は二つの面から検討しなければならない。一方では、工業と、その製品を流通させる商業の双方を調整できる。カルテルは力を集中し、経常費を削減するだろう。しかし他方で、こうした組織は消費者に脅威をもたらす。それは単なる理論上の懸念とは限らない。米国のトラストの例が示すように、広大な市場を支配すれば、カルテルはそこに自らの価格を押しつけるのである。
解説
友好条約を地域の影響力につなぐ
記事はルーマニアとの合意を、イタリアとユーゴスラビア、チェコスロヴァキアとの既存の関係に並べている。二国間の友好を積み重ね、中東欧での影響力を築くという見方だ。誰にも脅威を与えないとの強調は、予想される懸念への応答でもある。平和的な協力と説明されても、二国の接近は周辺国の見通しを変え得るからである。
交代理事会を実際に動かす工夫
最初の任期を1年、2年、3年に分けたのは、実務上の問題を解くためだった。9か国に同時に同じ任期を与えれば、全員が一度に退任してしまう。交代時期をずらせば、経験を残しながら毎年新たな国を迎えられる。平和的協力という連盟の大きな理念の下で、代表性と継続性を主要な意思決定機関の中でどう両立させるかを定める仕組みである。
生産者の協調が購入者の負担になるとき
カルテル論は、産業の調整に内在する緊張を示す。生産枠を決めれば計画を立てやすくし、重複する経費を減らせる一方、供給側の協調は価格競争を弱めることもある。ベルギーの月次生産枠は、参加者の間で生産をどう配分するかという問題だ。米国のトラストへの警戒は、生産者が共同で行動できるようになったとき、利益を受けるのは産業側か、消費者か、両方かを問うている。
原文
Il contenuto del Patto
A sua volta il Giornale d’Italia dice che il trattato di amicizia, il quale, secondo quanto viene assicurato da fonte autorevole, sarà firmato domani, getta appunto le basi di questa nuova politica di collaborazione. Il trattato è semplice, chiaro, rettilineo; non ha nulla di misterioso e di inquietante per alcuno dei paesi più direttamente interessati alla politica italiana o rumena. Simile a quello che l’Italia ha già concluso con la Jugoslavia e poi con la Czeco-Slovacchia, esso significa per l’Italia una felice e pacifica cristallizzazione di rapporti con Paesi che gravitano nella politica dell’Europa centrale e orientale, nella quale sono investiti tanti suoi interessi. Italia e Rumenia desiderano essere d’accordo su taluni problemi che riguardano la loro esistenza e la loro posizione, e cominciano per assicurarsi formalmente una politica di amicizia.
L’accordo sui seggi non permanenti
GINEVRA, 15
La Società delle Nazioni ha chiuso oggi la sua prima crisi costituzionale, giungendo, dopo cinque mesi di discussioni, a dare una nuova fisionomia al Consiglio della Lega, nel quale, un po’ per lo stesso contenuto del patto fondamentale, un po’ per consuetudine, si sono venuti accentrando tutti i poteri deliberativi.
Aumentato a 14 il numero dei membri del Consiglio, si sono oggi fissate le modalità per l’elezione di quei nove tra essi, i quali, vicino ai cinque che traggono dal titolo di grandi potenze il diritto alla permanenza, potranno sedervi soltanto temporaneamente. Riassumiamo: La durata dei mandati per tali membri è triennale. La continuità del funzionamento del Consiglio è assicurata facendone cadere tre ogni anno. A tre di tali seggi è attribuita la prerogativa della rieleggibilità per un nuovo periodo, la quale, in linea normale, può essere sancita dall’Assemblea o all’atto della scadenza del mandato o nel corso dei tre anni che seguono alla scadenza.
È noto anche che, in linea transitoria e per permettere che tutto il meccanismo possa fra due anni funzionare regolarmente, quest’anno il mandato affidato a tre membri che saranno nominati domani, durerà soltanto un anno; quello di altri tre membri durerà due anni, mentre gli altri tre siederanno per il termine normale di tre anni.
Per la costituzione del cartello franco-belga-tedesco del ferro
PARIGI, 15
La conferenza per la costituzione definitiva del cosiddetto cartello del ferro — come noto — è fissata per venerdì 17 settembre a Parigi. Nell’imminenza di questa definitiva riunione, gli industriali siderurgici belgi si sono riuniti, questa sera a Bruxelles, allo scopo di eliminare le ultime difficoltà sollevate da una parte di essi circa la cifra del contingente di produzione riservato al Belgio. Sull’esito della discussione odierna si sa solo che è stato deciso l’intervento alla conferenza di Parigi, e che la tendenza generale si sarebbe pronunciata per l’elevazione del contingente belga a 290 mila tonnellate al mese. Quanto alla ripartizione di questo contingente, l’accordo sarebbe stato in massima raggiunto.
[...]
Un’organizzazione di questo genere deve, d’altronde, essere esaminata sotto due aspetti: da un lato essa può assicurare una coordinazione così dell’industria come del commercio che ne distribuisce i prodotti. Il cartello avrà per effetto di concentrare gli sforzi e di ridurre le spese generali; ma, d’altra parte, un’organizzazione simile fa pesare sul consumo minacce che non sono sempre teoriche, come lo prova l’esempio dei «trusts» americani, i quali, padroni di un vasto mercato, i cartelli, vi impongono i loro prezzi.
紙面の出典:Source: Internet Archive